Il Territorio

Una gita a Giba e Porto Botte

Un soggiorno a Porto Pino può essere l'occasione per esplorare la costa sud-orientale della Sardegna. Salendo verso nord, per una quindicina di chilometri, si raggiunge il paese di Giba, ricco di testimonianze archeologiche di età neolitica e nuragica, ma conosciuto anche per la vicina spiaggia di Porto Botte, habitat naturale del fenicottero rosa. 

Nuraghi e domus de janas. Fra i siti archeologici della zona ci sono una decina di nuraghe costruiti con tutta probabilità nel 1600 a.C. Il più importante di loro è quello di Meurra e si trova tra Giba, Tratalias e San Giovanni Suergiu, parte di un complesso nuragico che comprende anche un villaggio, un pozzo sacro e alcune tombe dei giganti edificate mediante dei monoliti di pietra di grandi dimensioni conficcati nella terra. Ancora più antiche sono le domus de janas, tombe scavate nella roccia tipiche della Sardegna prenuragica che si possono far risalire al 3000 a.C. Del periodo della dominazione romana restano alcuni ruderi: due ville con terme nelle località di Is Concias e Bettiani, una strada e il basamento di un ponte vicino al rio Piscinas. 

Porto Botte. Grazie alla sua posizione e alla sua tranquillità, la spiaggia di Porto Botte è oggi la meta ideale per gli amanti del kitesurf ma è stata protagonista di uno dei momenti più importanti della storia sarda. Gli Aragonesi, nel 1323, infatti la scelsero come punto di sbarco nell'isola ponendo le basi per un dominio che continuò fino al l 1479,quando la Sardegna passò nelle mani degli spagnoli. Nelle vicinanze della spiaggia si estende lo stagno di Porto Botte, rifugio di fenicotteri rosa,

Vuoi lasciare un commento?

Compila i campi per lasciare un commento. Il commento verrà pubblicato dopo l’approvazione del moderatore.